
Myst negli anni '90 è stata un’esperienza unica, l’inizio di un nuovo pensiero nella narrazione. Ha definito un genere e ha posto le basi per i giochi di avventura per gli anni futuri con puzzle al limite della potenza cerebrale. Dopo la serie Myst arrivò Obdution finanziato da oltre 20.000 fan su Kickstarter. Indubbiamente è un richiamo a Myst, un bel gioco molto familiare ma nel suo complesso molto alieno. L'esplorazione quasi solitaria del nuovo mondo, la staticità che si vive in un luogo in cui tutti se ne sono andati aumenta il bisogno di scoprire cosa c’è dietro.

Tutto inizia con il tuo rapimento e ti ritrovi in un mondo alieno in una città simile alla Terra di nome Hunrath, con particolari tecnologie e strani dispositivi. L'area è semi-abbandonata e per avanzare bisogna mettere in gioco tutte le capacità di esplorazione e interagire con il circondario cercando di risolvere gli enigmi con poche indicazioni o con poche basi su cui ragionare. Non bisogna tralasciare nulla e osservare i minimi dettagli delle aree: da fogli sparsi, uno scarabocchio disegnato su un muro, tutto può essere un indizio. Viene in aiuto (se così si può dire) un indicatore lampeggiante sugli oggetti con cui è possibile interagire, ma può succedere di evitarli accidentalmente per la rotazione a 360° dell’area di gioco che a lungo andare risulta persin fastidiosa.


Creato interamente in 3D e con livello del dettaglio molto alto sono stati curati i particolari nell’ottimo stile grafico. Le azioni possibile in pieno stile Myst sono limitate al guardare 360°, andare nelle direzioni, volendo anche correre, e naturalmente esaminare gli oggetti per interagire in maniera leggermente più complessa del solito; i diversi tipi di macchinari possono essere azionati in svariati modi, ad esempio ruotare delle manovelle con la rotazione del mouse. Le meccaniche a volte tendono a stancare perchè il gioco non si scosta di molto dalle sue origini, anche se non è un nuovo Myst e la Cyan non è riuscita a offrire un'esperienza di gioco diversa, il dna è quello, difatti la mancanza di un inventario, di una mappa che aiuti nelle locazioni invece di girovagare in lungo e in largo si nota; non aiutano di certo le “mappe” appese in giro. Obduction è un bel gioco ma vuole una macchina almeno con i requisiti consigliati, difatti, all’inizio, giocando con i minimi consigliati, ho riscontrato parecchi “bug” per poi capire che la maggior parte dei problemi erano legati alla capacità del mio computer di gestire il gioco; cambiando macchina tutto si è risolto tranne in sporadici casi con alcuni tentennamenti, ma poca cosa. I bei giochi, accattivanti e complessi vogliono caratteristiche consone.

Voto 78/100:
Disponibile su Steam
CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10 64 bit
Processore: CPU Intel i5-4590 equivalent or better
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 970 w/4 GB / AMD R9 290 w/4 GB equivalent or better
Memoria: 20 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: For VR: NVIDIA 980/1060 or AMD Fury (equivalent or greater)
MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7 SP1 64 bit or newer
Processore: CPU Intel i5-2500 equivalent or better
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: GeForce 660 GTX w/1GB / AMD 7700 series w/1GB equivalent or better
Memoria: 20 GB di spazio disponibile
Compatibilità VR: SteamVR or Oculus PC
Note aggiuntive: For VR: NVIDIA 970 or AMD 480 (equivalent or greater)

