Difficile da dire, ma nonostante l’abbia giocato parecchie volte nel corso degli anni, non sono riuscito a capire i motivi che mi portano a ritenerla una delle avventure grafiche più gradevoli degli ultimi tempi. Sicuramente sarà una di quelle pozioni riuscite con i giusti ingredienti e le giuste dosi, mescolate con cura per creare un amalgama talmente perfetto da confutargli la caratteristica che sembra ormai persa di “ Avventura” in tutti i sensi. Lo so forse sarò stato un po’ mieloso, forse un po’ di parte, ma la realtà è questa. Ho giocato molti titoli, ma nessuno mi ha avvolto come The Longest Journey.Il personaggio principale è April Ryan, giovane studentessa d’arte e sognatrice, che si troverà in situazioni forse più grandi di lei. Fugge di casa, causa incomprensioni con il padre, per inseguire il suo sogno di artista e come tutte le studentesse si ritrova in una pensioncina in compagnia di altri studenti. Tutto sembra andare per il meglio vita normale, amici..lavora in un cafè..ma i suoi sonni sono popolati da sogni con draghi, il futuro, distruzione del mondo. Un giorno il misterioso Cortez le da appuntamento e le rivela che lei è destinata ad una grande missione: riportare l'equilibrio che sta per essere rotto da una setta di fanatici che si fa chiamare l' Avanguardia. Cortez le apre un varco nel retro di un cinema che la proietta in un altro mondo: Arcadia. Qui April apprende che il mondo è diviso in due parti il tecnologico di Stark e il fantasy di Arcadia e dovrà alternarsi tramite dei portali per salvare il suo mondo. Forse sembrerà la solita trama scontata vista e rivista in altri titoli, vi assicuro che stavolta non è così; April nelle sue vicissitudini imparerà e scoprirà che forse i sogni non sono tali, tutto quello che vede e sente non necessariamente è frutto dell’immaginazione. Molti dettagli riguardanti la sua vita e dei personaggi che incontrerà lasceranno un segno indelebile, la porteranno a credere che in fin dei conti bisogna rivalutare le nostre idee sul destino che ci attende e tutte le cose che ci circondano.Una buona storia, volendo anche filosofica, non è sufficiente per far apprezzare un gioco d’avventura, altri componenti devono essere in egual modo determinanti.. la trama è importante, d’accordo.. ma bisogna inserirci intorno altri fattori per creare un meccanismo funzionante. Un componente importante è la grafica, molto adeguata ai mondi, fumettistica e molto colorata nel mondo fantasy di Arcadia e naturalmente più dark nella tecnologia di Stark. Non è mai forzata e lo si nota dai fondali pre-renderizzati in maniera egregia e dalla moltitudine di dettagli presenti. I fondali sono miscelati in computer grafica per rendere gli sfondi il più interattivi possibile e dare veramente un senso di partecipazione totale alla scena. I personaggi sono abbastanza ben fatti e curati, ma peccano un po’ nell’animazione dei movimenti. Altro componente importante è il sonoro che in questo gioco svolge un ruolo fondamentale, molto ben orchestrato, sia nelle parti importanti che in quelle diciamo di “transizione” e riempiono a dovere senza mai stancare o infastidire. Gli effetti sonori sono quelli standard e intervengono al momento giusto per dare un senso alla situazione, ma soprattutto April, che oserei quasi definire una “pettegola”, parla in continuazione con toni molto sarcastici e a volte abbastanza “duri” come linguaggio. In fin dei conti si trova in mezzo a situazioni alquanto paradossali e un po’ di “sfogo” ci vuole.
Cercatelo e prendetelo!!!
Voto: 90/100
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grazie x la segnalazione dei nuovi smiley!! li ho visti anch'io!! 