RUNAWAY 2 - The Dream of the Turtle (RECENSIONE)
Inviato: 04/03/2009, 8:33
Come anticipato già molte volte, eccoci finalmente al capolinea la Pendulos Studio si ripropone al pubblico con uno dei sequel più attesi dagli amanti delle ag, per soddisfare le aspettative di tutti quelli, che con cognizione di causa, rimasero colpiti da quello che fu il primo grande evento "Runaway a Road Adventure". Finalmente è arrivato Runaway 2 - The Dream of the Turtle con un'attesa durata ben cinque anni che in qualche modo ci ha quasi obbligati a parlare assiduamente del primo, facendoci le più disparate domande su come sarebbe stato il sequel. Preannunciamo fin da subito che non è necessario aver giocato il primo Runaway per capire questo sequel, se non per il fatto di ritrovare i nostri eroi Brian e Gina che, come al solito, hanno una predisposizione innata per cacciarsi nei guai. Sicuramente non sono gli unici nel mondo delle Ag e molti di voi ricorderanno le peripezie di Stobbard e Nico nella serie Broken Sword e tanti altri..sembra quasi che le coppie abbiano un buon successo sia nei film che nelle Adventures. Questa volta Bryan, con il quale abbiamo vissuto travolgenti situazioni, è stato arricchito nei tratti somatici, ha sempre l'aria del bravo ragazzo, ma anche quella dell'impavido e accattivante personaggio che ci farà vivere un'altra intrepida avventura, infatti, in questo nuovo episodio, Bryan e Gina stanno volando verso l'agognata vacanza alle Haway nell'isola di Mala, dopo le fatiche dell'avventura precedente. Potrebbe sembrare strano ma l'unico volo che sono riusciti a trovare è un idrovolante di un certo "Otto" risalente alle guerre puniche; inutile dire che a un certo punto del viaggio, il pilota ultrasettantenne si addormenta ai comandi e inevitabilmente l'aereo inizia a perdere quota; Bryan non esita a far indossare a Gina, da vero gentleman, l'unico paracadute esistente a bordo lanciandola dall'abitacolo, Bryan viene travolto dalla caduta di alcuni pacchi perdendo i sensi e si ritrova nella giungla miracolosamente salvo. Appena riprende i sensi si accorge subito che Gina è scomparsa e pure il pilota Otto di lui rimangono ben poche cose..... a questo punto è chiara la nostra mission impossible (non direi, Bryan è un tipetto furbo e geniale), ritrovare la beneamata Gina nell'immensità della foresta tra mille ed impervie situazioni, che ci faranno trascorrere momenti incredibili e particolari in luoghi incontaminati e incontrando personaggi alquanto bizzarri. Chiaramente salta subito all'occhio che se gli sviluppatori avessero scelto un aereo di linea invece che un "rottame volante", sarebbe stato un pò difficile e poco credibile inventarsi una situazione comico-paradossale che si cucisse addosso ai nostri protagonisti conoscendo i tipi credo che la scelta sia stata azzeccata. Non crediate che tutta l'avventura sia racchiusa nell'isola di Mala sarebbe troppo banale!! Dovrete sfidare le zone fredde e nevose dell'Alaska e non aggiungo altro per non togliervi il gusto di scoprire tutti i risvolti di questa incredibile avventura.....o forse si??....tipo che la storia ha inizio e scusate il gioco di parole a fine storia, quando in una situazione impervia, occorrerà un aiuto e da qui partirà un'altra escalation di situazioni, che ci faranno scoprire che gli alieni non sono poi tanto lontani, che Gina si trova in una situazione a dir poco .....catatonica, che "qualcosa" ci svelerà molte situazioni del presente e che il salto nel passato non è solo virtuale, ma veramente concreto....insomma un bel da fare per un tipo intraprendente come il nostro amico Bryan che dovrà catapultarsi da una zona all'altra. Come ogni avventura che si rispetti avrete a che fare con molti personaggi come la sensualissima Lokelani truccatrice di Hollywood che è scappata dal mondo fatuo per ritrovare la serenità su quest'isola misteriosa, tanti amori ma un unico compagno di viaggio un pappagallo Aolani. Il burbero colonnello Kordsmeier, un monaco silenzioso ed enigmatico ma a dir poco spiritoso, che si dimostrerà il vero fulcro della storia. Un giovanotto versatile ed affascinante che tanto sa fare...ma ahimè è troppo smemorato al punto da dimenticare anche il nome del suo figlioletto,il tizio in questione è Koala... poi un soldato che vi fa venire voglia di comandarlo di continuo, per come è simpaticamente ubbidiente!!!!! Inoltre abbiamo la bella e senza scrupoli Tarantola alias Andrea Hickock amante solo ed esclusivamente delle sue bestioline che sarà la causa di non pochi problemi, per non parlare di Archibald lo Chef, la cui particolarità oltre a cucinare e a camminare a piedi nudi sulla neve è la prolissa dialettica che mette a disagio il più esperto dei letterati! Anche questa è un avventura punta e clicca in terza persona ( per l'immane felicità di chi ama il genere), ma soffermiamoci sulla grafica, che fu uno dei perni del primo episodio e, com'era logico aspettarsi, è sulla stessa linea naturalmente migliorata. Come il predecessore, grazie alla bravura di disegnatori di altissimo calibro, è stata tutta realizzata a mano e passata al pc con risultati veramente interessanti colori brillantissimi e corposi in simbiosi perfetta, ricchi di sfumature che procurano molta profondità ai fondali. Il 3d delle scene filmate è entusiasmante come il 2D dei fondali, quindi devo essere sincera e da estimatrice del genere cartoon affermo che è molto particolareggiata, con belle prospettive, ottime presentazioni del paesaggio, foreste rigogliose, spiagge immense e un clima anche quando sembrerebbe impervio, alquanto rilassato. Tutto è stato curato nei minimi dettagli e veramente sembra di assistere a un vero cartoon televisivo ad eccezione purtroppo dei personaggi sono sicuramente ben fatti e particolareggiati, ma i loro movimenti non sono fluidi e risultano alquanto rallentati ad esclusione delle scene di intermezzo dove veramente si rasenta la perfezione. Ultimo appunto, non propriamente positivo, devo farlo per le inquadrature del gioco indubbiamente con una buona regia, ma Bryan spesso e volentieri si posiziona davanti all'oggetto da raccogliere rendendo fastidiosa e difficile l'interazione. Ultimamente sembra che sia un difetto di molti sviluppatori non concentrarsi in particolar modo sui personaggi, sembra quasi che le priorità siano altre e non si tiene conto che il personaggio principale e le sue spalle, sono quelli che saranno presenti in tutto l'arco del gioco e quindi risulta inevitabile che il nostro occhio cadrà quasi sempre su di loro. Con questo non voglio dire che sono mal fatti, ma solo che un pizzico di cura nei movimenti avrebbe aggiunto un tocco di classe in più.
By Linfadoro
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