Alfredo Castelli nel 1982 quando creò il personaggio di Martin Mystere con l’ausilio grafico di Giancarlo Alessandrini, forse non immaginava lontanamente che il suo personaggio, un giorno, finisse in versione video ludica curandone anche la sua trasposizione. Detective dell’impossibile, così è chiamato Martin che si interessa di: avvistamenti Ufo, misteri dell’archeologia, extrasensoriali, enigmi della storia, della scienza… Indubbiamente un bel personaggio che l’Artematica di Cangini non si è fatto sfuggire acquisendone i diritti per lo sviluppo di: Operazione Dorian Gray. Molti sanno che Martin è ormai accompagnato da tempo con la bella Diana e forse un giorno si deciderà a sposarla; ma può uno come lui che non sta mai fermo, “mettersi le pantofole”? Oltre a Diana vi è l’ormai consolidato amico che lo segue dappertutto: Java, l’ uomo di Neanderthal, trovato da Martin nelle città delle Ombre Diafane tra i monti Hangar in Mongolia. Il gioco è ispirato all’omonimo albo della serie non ricalcandone in maniera completa le orme, altrimenti chi lo ha letto non avrebbe gusto nel giocarlo. La storia inizia nella casa di Martin nella zona Greenwich Village a New York, il telefono squilla e dall’altra parte del filo è l’ispettore Travis che lo mette al corrente di uno strano omicidio avvenuto con vittima il Professor Eulemberg, ricercatore del MIT (Massachussetts Institute of Technology). Martin capisce la volo che non sarà un’indagine normale ma che sotto vi è qualcosa di misterioso. Si reca alla villa di Eulembreg per iniziare ad investigare e proseguendo scopre di alcuni riti Aztechi che promettono la vita eterna a cui il Professore stava risalendo. Parlando di Aztechi si deve per forza nominare il Messico che sarà una tappa obbligata per venire a capo del mistero. Martin non dovrà limitarsi solamente all’investigazione ma dovrà stare attento ad un fantomatico Mister Jinx. La trama è interessante e piena di colpi di scena che porteranno il giocatore a viverla immedesimandosi nei personaggi. Trattandosi di un fumetto la grafica per forza di cose deve essere su questo stile e difatti è “fumettosa” e fatta molto bene. Gli scenari in 2D sono molto curati, colorati e pieni di particolari, sia gli interni che gli esterni. Tutto è nitido e ben disposto e si capisce perfettamente di che oggetto si tratta ed ogni zona è illuminata a dovere con degli ottimi effetti luce. Meno lodevoli sono i personaggi in 3D che non hanno ricevuto una grande cura, ben fatti sicuramente ma troppo spigolosi con l’eterno problema del 3D che “permette” di attraversare oggetti tipo divani o sedie come se fossero invisibili. Rarissime le scene filmate che sono state sostituite da “disegni animati” tipo fumetto, che sicuramente immedesimano lo stile cartaceo, ma tolgono il fascino che un’Ag dovrebbe avere. Eccellente la componente sonora che interviene nei momenti giusti e con musiche azzeccate alla situazione, ma quello che veramente lascia di stucco è il doppiaggio in italiano: esemplare. Ottima cadenza, interpretazione e voci adeguate ai personaggi; la voce di Martin è di Claudio Moneta.
Imperdibile
Voto: 79/100
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