THE DIG (RECENSIONE)

Le Recensioni delle Avventure Grafiche per PC.
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Giuseppe
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THE DIG (RECENSIONE)

Messaggio da Giuseppe »

Immagine Monkey Island, Maniac Mansion, Zak Mckracken..titoli famosi che provengono tutti dalla stessa casa: Lucas Arts, come questo The Dig. Dietro a questo gioco ci sono nomi importanti: Sean Clark e Steven Spielberg per il soggetto, Bill Tiller e Ron Gilbert per la parte grafica e per la programmazione, Michael Land per le musiche e Robert Patrik nel doppiaggio ( lo stesso di T100 in Terminator). La trama di The Dig è particolare in quanto nella prima parte ricorda Armageddon e nella seconda parte ricorda Stargate. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che The Dig è uscito prima di questi due successi cinematografici..puro caso? Il tutto comincia in un osservatorio spaziale nel Borneo; viene avvistato un asteroide e come da classico, sembra essere in rotta di collisione con la Terra. Senza perdere tempo viene assoldata una squadra per cercare di fermare l'asteroide chiamato “Attila”. Il gruppo di coraggiosi è formato da: Boston Low (veterano della NASA), Maggie Robbins (giornalista) e Ludger Brink (il miglior geologo - archeologo), poi ci sono altre due persone con un ruolo marginale e rimarranno sullo Shuttle. Il loro compito sarà di piazzare delle cariche esplosive sui due poli dell'asteroide per deviarlo su un'orbita lontano dalla Terra. Quando sembra andare tutto per il meglio, attivano una specie di meccanismo scoprendo che non si tratta di un asteroide, ma di un'astronave aliena che li porterà su un misterioso pianeta deserto, dove troveranno tracce di un’ antica civiltà aliena. Da questo punto comincia l’ avventura vera e propria per gli astronauti che in qualche modo devono sopravvivere e cercare di ritornare a casa sulla Terra. Su questo pianeta è presente l’ossigeno quindi si potranno togliere le tute ed iniziare ad esplorarlo, sono pure presenti acqua e forme viventi di animali, segno di una civiltà precedente e scomparsa nel mistero. I colpi di scena nel classico stile di Spielberg saranno presenti, sia perché stiamo parlando di un “mostro sacro” della sceneggiatura e anche per il fatto che “The Dig” era stato scritto per una serie Tv e adattato poi per un videogioco..( per fortuna)! La grafica e il sonoro di The Dig hanno sicuramente il loro posto d'onore, non dimenticando che è uscito nel 1995, quindi utilizza i 256 colori Vga che in quegli anni erano già superati, ma il gioco fu iniziato nel ’93, messo da parte e poi ripreso e di conseguenza mantenuto tale. I fondali sono molto dettagliati, ben colorati e con buone combinazioni di luci e colori. Anche i personaggi non sono da meno: disegnati molto bene e abbastanza nitidi, non hanno certo le fattezze umane dei giochi di oggi..accontentiamoci. I filmati sono ben fatti anche se inerenti a specifiche azioni di gioco e di breve durata. Siamo al sonoro con musiche d'atmosfera che intervengono sempre al momento giusto e per molti, me compreso, è forse il gioco con le più belle musiche, tenendo presente che è stato inserito un brano di Wagner. Gli effetti sonori non sono molti e quei pochi sono tutti ben realizzati. Anche per il doppiaggio siamo a buoni livelli; quello originale e migliore rispetto alla versione italiana. The Dig è uscito in due versioni: uno con parlato in inglese e testi in italiano, un'altra completamente localizzata in italiano.
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Il sistema di controllo è sicuramente il più semplice che la Lucas abbia mai usato, non per questo gli altri erano difficili, ma utilizzavano l’interfaccia “Scumm”; chi non ricorda ad esempio la serie Monkey con i comandi a “verbo”: prendi, vai, usa..etc… In The Dig il puntatore è "intelligente" e dove verrà posizionato si potranno eseguire le tipiche azioni: usare un oggetto, parlare con qualcuno, aprire una porta…etc… Con il tasto destro del mouse apparirà l'inventario, oppure cliccando su un'icona sulla parte inferiore sinistra dello schermo, abbastanza semplice da usare dove però non è previsto combinare oggetti tra di loro. Il sistema di dialogo di primo acchito può confondere, perché le domande vengono richiamate scegliendo un'immagine riferita all'argomento; (chi ha giocato ai primi due Broken Sword capisce cosa intendo)). A propria disposizione c’è un “pen-ultimate”, una specie di palmare ( ..già a quei tempi..), che permette di comunicare a distanza e vi è incluso un "videogioco nel videogioco", cioè permette di giocare a "Lunar Lander". Il gioco si mantiene come livello di difficoltà nella media, ma non tanto per la soluzione di un singolo enigma, ma per il fatto che si avranno pochi indizi e molte volte si avrà a che fare con macchinari senza uno stralcio di manuale o spiegazione magari incisa in qualche roccia. Altri enigmi saranno in stile più “classico” e di più facile soluzione: ricollegare delle ossa per ricostruire uno scheletro, collegare dei raggi a dei pianeti.. Proseguendo nel gioco e nell’esplorazione scoprirete che il pianeta è formato da cinque guglie collegate tra di loro da “tram” sottomarini e ogni guglia aveva una funzione particolare per gli abitanti del pianeta.
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The Dig è il classico gioco “da fare assolutamente” ed è riferito sia ai veterani che ai neofiti. Questi ultimi saranno impegnati sicuramente di più e forse in qualche punto sentiranno un inizio di frustrazione. La longevità non è certo il suo punto forte, ma il tutto si mantiene su buoni livelli con una bella grafica per quei tempi, una colonna sonora d’eccezione, enigmi da frustanti a classici e non dimentichiamo che stiamo parlando della Lucas Arts e di Spielberg.
Trovatelo, giocatelo e rigiocatelo…

Voto: 92/100

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Fortuna vostra che esisto...

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mammapina
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da mammapina »

Va bene.....lo cercherò!!Complimenti per la bellissima recensione!!!!
La vita è un videogioco...Le delusioni?..un livello da superare!!
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Electranovembre
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da Electranovembre »

Bellissima recensione...e questo gioco dev'essere fantastico dato il voto che ha preso :mrviolet:
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Niki
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da Niki »

E' veramente una avventura fantastica, risaltata molto bene dalla recensione.
Merita, nonostante la data di pubblicazione, tutti i voto che ha preso. ;-)
La stò rigiocando, mi piace e mi impegna ugualmente nonostante credevo di conoscerla.
Giocatela, non ve ne pentirete.

Ottimo Giuseppe. ;-)
la verità e là fuori, ma non fidatevi di nessuno...

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mammapina
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da mammapina »

Il gioco ce l'ho!! bancorn :lol: Grazie a una carissima amica bacbac aa ora resta da trovare il tempo per giocarlo :grin:
La vita è un videogioco...Le delusioni?..un livello da superare!!
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Niki
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da Niki »

Sono contento che hai trovato il gioco Pina, merita farlo e ne vale la pena. bacbac
Purtroppo hai ragione sul tempo, quello è un grosso problema, manca a tutti. :neutral:
la verità e là fuori, ma non fidatevi di nessuno...

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pinki
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da pinki »

caspita, oltre ad avere una trama alla quale si sono ispirati questi film, che bellissima la storia del suo "making of".. di quante cose si viene a conoscenza, leggendo queste recensioni! :mryellow:
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mammapina
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Re: RECENSIONE: THE DIG

Messaggio da mammapina »

Sono contento che hai trovato il gioco Pina, merita farlo e ne vale la pena. bacbac
Purtroppo hai ragione sul tempo, quello è un grosso problema, manca a tutti. :neutral:
Grazie Niki bacbac Lo troverò, a costo di giocarci di notte :lol:
La vita è un videogioco...Le delusioni?..un livello da superare!!
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