SHERLOCK HOLMES VS ARSENIO LUPIN (RECENSIONE)
Inviato: 04/03/2009, 12:03
Per dovere di cronaca nel 1859 nacque Sir Arthur Conan Doyle nella città Edimburgo. Dalla sua mente geniale uscì quello che diventerà il più famoso personaggio della letteratura, del cinema e dei videogiochi Sherlock Holmes. La Frogwares ci propone questa quarta avventura dopo “Il Risveglio della Divinità” che ebbe un successo maggiore dei predecessori. Nel precedente capitolo Holmes ebbe a che fare con divinità, riti magici, angosce….ora invece se la dovrà vedere con situazioni più terrene in una vera e propria sfida con il “ Re dei Ladri” Arsenio Lupin. Tutto inizia nella casa di Holmes dove Watson sta spulciando la corrispondenza e intanto parlano di questo famoso ladro. A un certo punto Watson trova una lettera proprio di Lupin che spavaldamente avvisa che effettuerà una serie di furti e mette al corrente di essere giunto a Londra per rubare all’Inghilterra cinque importanti cimeli custoditi nella Galleria Nazionale di Londra, nel British Museum ed in altri musei realmente esistenti, in soli cinque giorni. Holmes naturalmente da vero gentleman inglese non batte ciglio e inizia una corsa contro il tempo per impedire a Lupin di attuare il suo piano. Siamo nel tardo 19° secolo e Holmes dovrà incontrare una quarantina tra i personaggi più importanti dell'era vittoriana. Dovrà interagire e dialogare con essi al fine di raccogliere quanti più indizi possibili riguardo a Lupin. Non continuo nella trama per non togliervi il gusto di viverla, ma sappiate che è tutta qui con pochi colpi di scena..insomma nel classico stile investigativo. All’inizio ho parlato dell’ultimo capitolo che in qualche modo ha spodestato i suoi predecessori per la sua trama intrinseca, un’investigazione a 360° e per una certa personalità di Holmes..teoricamente dovrebbe essere spodestato da quest’ultimo, ma così non è.. siamo ritornati agli albori dove per “investigativo” si intende il vero senso della parola.Messa da parte la classica visuale bidimensionale che ci aveva accompagnato nei primi due capitoli, la Frogwares ha adottato un motore grafico per l'azione tridimensionale in contemporanea con la prima persona e la terza persona, significa che il tutto sarà in prima persona ma a volte vedremo i personaggi muoversi in terza però senza averne il controllo e tutto rimarrà in 3D. Veniamo alla grafica vera e propria riguardo agli spazi interni, un plauso agli sviluppatori per la cura più che buona dei dettagli e una buona realizzazione degli ambienti. Negli esterni stavolta si nota uno sforzo maggiore degli sviluppatori e la volontà di procedere ad alti livelli. Gli effetti luce sono ben realizzati, le case e i locali sono di buona fattura e a volte si ha la sensazione di fare un viaggio nel passato in una città vittoriana. Il motore di gioco è il “Jericho” che purtroppo non ha una buona resa grafica dal lato animazione, infatti i personaggi non hanno una buona fluidità nel movimento a differenza delle espressioni facciali che sono degne di nota. Devo sottolineare gli scenari rappresentanti i Musei che sono stati realizzati con profonda cura e attenzione, la miriade di oggetti, sculture e dipinti non sono frutto di un’inventiva, ma sono realmente presenti nei Musei Inglesi e sono stati riprodotti fedelmente anche nei minimi dettagli. La colonna sonora che accompagna il gioco è con base di musica classica molto gradevole e interviene nei momenti giusti senza dare mai il senso di monotonia. Le voci dei personaggi in inglese sono le solite già sentite con la classica flemma fredda inglese. Niente di nuovo da questo lato, per fortuna che i sottotitoli sono in italiano.
Da fare!
Voto: 72/100
Soluzione
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