EXPERIENCE 112 (RECENSIONE)

Le Recensioni delle Avventure Grafiche per PC.
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Giuseppe
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EXPERIENCE 112 (RECENSIONE)

Messaggio da Giuseppe »

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Tra tutti i giochi usciti sino ad ora, EXPERIENCE 112, forse perché creato in un periodo in cui Grande Fratello ha riscosso un’eccessiva popolarità, forse perché a livello innovativo è stato qualcosa di eccezionale o forse perché in un mondo in cui i giochi d'avventura hanno una tendenza faziosa ad assomigliarsi, è inevitabilmente un gran bel gioco risultando il più all’avanguardia dell’ultimo decennio. Con il suo concetto rinfrescato che avrebbe originariamente dovuto servire a una delle sequenze di un altro gioco, In Memoriam, il nuovo lavoro di Lexis Numérique ha tutto per sedurre i fans del mistero e dell’intrigo. Ma forse Experience112 rischia di diventare prigioniero delle sue buone idee visto che i giochi in uscita hanno dei classici Gameplay. Ci troviamo all’EDHEN che tutt’altro ha del Paradiso terrestre, anzi, sembra un vero e proprio inferno. La schermata di gioco si apre con la visione, da parte di una telecamera a circuito chiuso, di una ragazza sdraiata su un lettino con una flebo al braccio. Léa Nichols così si chiama la giovane donna, si alza un po’ titubante, viene verso di noi e ci dice che la dobbiamo aiutare….infatti solo noi possiamo farlo. Un'impressione rapidamente confermata quando chiede di muovere la telecamera per dire sì o no. Ha bisogno di trovare una medicina curiosa: l'oxydrine hydroxique e inoltre non sa perché la nave è in tale stato…Qusta infatti era adibita ad esperimenti scientifici, su animali, piante e uomini..…ora sembra non esserci nessuno a parte lei…che, non ricorda nulla! L'intrigo del gioco risiede principalmente sulla perdita di memoria con comparsa ripetuta di flash-back che rivelano poco a poco lo scenario. Occorre un codice d'accesso per entrare nel sistema di sicurezza dell'autocisterna. Lea propone di aprire una finestra nell'interfaccia e di osservare il suo nome e la sua parola d'ordine. Si accede allora alla propria cartella personale che contiene un buono numero di documenti da leggere. Per il momento li mettiamo da parte, la priorità è di trovare questo codice. Una volta afferrato, sblocchiamo l'accesso a molte macchine fotografiche (3 simultaneamente) del piano della nave in cui ci troviamo e tutta una serie di opzioni, in particolare la possibilità di attivare i commutatori delle luci, aprire i boccaporti o anche attivare apparecchi elettrici. È praticamente il solo modo che avremo di comunicare con Lea, da qui inizia il nostro viaggio in Experience 112.
Il gioco fin dall’inizio ci sembrerà alquanto obsoleto, sarà Lèa a dire a noi quello che possiamo fare, accendere e spegnere luci, interagire con meccanismi e robots, inserire password e leggere documenti, potrà fare tutte queste cose solo grazie a noi e noi grazie al suo intervento.

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Il nostro ambiente principale sarà il sistema di sfruttamento della base rappresentato da un'interfaccia di tipo Windows, con vari frammenti dai quali potremo aprire molti schermi di controllo, accedere alle schede personali dei vari personaggi e consultare i loro documenti privati. Grazie all’interfaccia del gioco potremo accedere ad un menù e vari file, alla mappa dell’intera nave in cui Lea avrà possibilità di movimento e ad ogni telecamera attivata si aprirà una finestra da cui potremo scoprire il nuovo ambiente. Purtroppo l’apertura di queste sub-finestre, qualcosa di sconveniente lo ha, si sacrificano gli ambienti…troppe finestre poca visibilità. Infatti spesso capiterà che per osservare bene qualcosa, dovremo aprire contemporaneamente più inquadrature facendoci perdere di vista la tensione della ricerca e confondendoci non poco….ma anche questo si smusserà con il tempo….già, il tempo di acquistare dimestichezza con il sistema. Una chicca delle telecamere sarà l’effetto distorsione, per non parlare delle immagini alquanto anguste e poco nitide, direi granulose, che creerà una sorta di realismo facendoci credere di trovarci nella vita reale e non in un’avventura grafica. Inoltre alcune si attiveranno anche di notte diventando rivelatori termici, filtri di chiarezza e anche lettori di pherormoni nei livelli più avanzati. Dopo aver imparato ad utilizzare le telecamere, dovremo prendere dimestichezza con la mappa, ogni porzione di mappa mostra decine di piccoli ambienti rappresentati da luci angolari, telecamere indicate da piccoli simboli quadrati, triangoli che rappresentano oggetti con cui si può interagire, linee che rappresentano le porte e piccole frecce per cambiare l'orientamento verticale della mappa. A volte i simboli sono così vicini che sono necessari delicati movimenti del mouse per trovare il pixel che separa l'uno dall'altro. A questo punto, grazie al nostro insperato intervento, infatti sembra essere proprio così, l’impressione è che lei ci sia sempre stata e noi per puro caso, ci siamo trovati sullo stesso canale di ricezione, usando così non solo gli strumenti, ma tutte le informazioni che sono nel database, aiuteremo Lea a districarsi nei meandri di questo laboratorio scientifico così da scoprire cosa sia veramente accaduto. Occorrerà dunque filtrare le corrispondenze, ascoltare bande audio, alcuni indizi certamente plagiati dal mondo reale: una parola d'ordine scritta su un pezzo di carta, una fotografia in un ufficio. Léa raccoglierà chiavi e carte d' accesso mentre tenteremo di sbloccare i diversi profili per trovare tutti i codici ed altri resoconti personali che ci aiuteranno a progredire, anche se durante il percorso una delle caratteristiche utili sarà che proprio le password saranno disponibili in più località! Il concetto iniziale sarà spinto al suo massimo quando Lea sarà fornita di una macchina fotografica portatile che permetterà di scoprire i dintorni in una pseudo vista soggettiva, cosa che vi autorizzerà ad agire più direttamente sugli spostamenti del personaggio. L' avventura dunque coinvolgerà il giocatore in modo progressivo, al punto che ci si troverà talmente immersi nella lettura dei file, che tutto sembrerà un gossip e si verrà assorbiti dalle storie d’amore, dalle tragedie delle persone che si trovavano a bordo della nave e alla fine passerà dalla fase di semplice spettatore distante a quello di attore. Ma le cose si complicheranno strada facendo, infatti passeremo dalla facilità degli enigmi iniziali a cose più difficili ed in particolare la ricerca di ingredienti per fabbricare un tossina o anche la raccolta inevitabile di oggetti.
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Per quanto riguarda gli enigmi, tolti quelli che si basano sulla ricerca di nomi password e login, gli sviluppatori hanno furbescamente complicato le cose proprio inserendo l’ausilio di tutte queste telecamere e per rompere l' "iter" e tentare di rinnovare l'azione, hanno introdotto alcune fasi ben poco convincenti come: il combattimento dei robot, la sequenza subacquea durante la quale vi chiederanno di controllare un batiscafo e questo sarà un calvario, mostrando tanto i limiti d’esercizio che quello dell’interfaccia, inoltre le decorazioni sono illeggibili, i comandi rispondono male, la macchina è terribilmente lenta ed i comandi per controllare il sommergibile sono estremamente rovinati. In molte occasioni ci si sentirà presi alle strette e questo non è piacevole. Comunque per una buona riuscita del gioco è essenziale lo studio del manuale di gioco, anche se spesso si è portati ad ignorarne i suggerimenti; vi posso assicurare che in questo caso è molto utile con parti importanti da rileggere fino a quando si colgono tutti i dettagli dell’ interfaccia. Purtroppo, il manuale a volte usa una terminologia diversa rispetto al gioco dell’interfaccia, ad esempio: Lea viene sostituita dal termine "Alias" quando il manuale e l'interfaccia di gioco richiedono il "nome utente", la "Mappa della Zona" è conosciuta anche come il "Piano", il bucato si chiama "bleachery", per "accreditamento"si intende la stessa cosa come "convalidare" e così via. Questi termini in più creano inutili confusioni. Tutta questa serie di ostacoli si manifesterà in maniera complicata, ad esempio: trovandovi di fronte ad un enigma la cui soluzione è una password di sei lettere, mentre il codice effettivamente ha otto caselle, oppure una password può essere rivelata attraverso un video solo per un secondo e l'ultima lettera è così sfocata che assomiglierà a due lettere, utilizzando vari macchinari Lea spesso darà istruzioni errate per l'uso, magari suggerendo che si utilizza la tastiera quando la macchina risponde solo con l’utilizzo del mouse. Una cosa che vi confonderà durante tutto il gioco sarà quando vi troverete due volte davanti a vicoli ciechi, cosa che si è verificata durante l'utilizzo dei bracci robotizzati, in questo caso vi converrà salvare il gioco mentre sarete nel pieno dell’azione per superare il livello, nell’altro caso ci si può lasciare ingannare pensando che un pulsante era invece solo uno spazio bianco in un angolo. Questo gioco richiede un enorme quantità di lettura, una notevole quantità di appunti e una gran qualità nel risolvere gli enigmi. La nota più importante da ricordare è dove avete ottenuto un certo numero di informazioni, compresi i luoghi in cui avete trovato i codici e le procedure per la gestione delle macchine. Tuttavia dovendo comunque manipolare Lea, la ricerca continua per districarsi da questa situazione, ci saranno momenti faziosi di andirivieni evitabili, quindi si perde la suspance iniziale e l’ ambiente diventa opprimente, i suoi corridoi sporchi, i suoi cadaveri putrefatti fanno posto ad una certa routine, per non dire una stanchezza, perdendo così l'effetto d'innovazione. L'intero gioco è parlato in inglese, e sottotitolato in italiano! Per quanto riguarda il doppiaggio è bene congeniato, Léa ha una voce persuasiva e sonoramente coinvolgente, anche se può risultare un po’ snervante quando ripete più volte la stessa frase. I suoni di sottofondo sono come dire..sovrapposizioni di suoni che diventano una vera e propria melodia, inoltre ci sono ritmi acquosi, trilli, echi metallici mentre la musica è alquanto rilassante e futuristica..a seconda delle situazioni diventa misteriosa inquietante lenitiva o contemplativa, diciamo che si adegua alla situazione plasmandosi virtuosamente con quello che sta succedendo! Gli slot dei salvataggi su Experience 112 sono solamente sette, più uno automatico. Quello automatico non restituisce ai giocatori il punto esatto che dove si era lasciatoil gioco, ma riprende nuovamente da uno standard di set point che il gioco stesso stabilisce, a dire il vero qualcosa di veramente fastidioso. Salvare solo su otto slot è ridicolo e inadeguato per un gioco di questa lunghezza e difficoltà. La particolarità di quest’avventura ci porterà a considerare Lèa come una compagna di gioco e non come la nostra sostituta, non farà tutto ciò che vorremmo farle fare…anzi, di fronte a determinate situazioni state pur certi, che se le faremo fare ripetutamente un’azione, alla fine si fermerà per riposare, inoltre se per 24 ore non accederemo al sistema, (ossia non giocheremo), ci farà una romanzina, poiché l’abbiamo lasciata ad attenderci! Tutto questo si trasforma in un vero e proprio gioco di interazione in cui Lèa farà le veci del mouse, mentre noi manovreremo i macchinari, che grazie ai dati raccolti da lei, dovremmo saper far funzionare.
Quindi possiamo dire che se non si è disposti ad accettare il ritmo frenetico che spesse volte il gioco prenderà….Lea rimarrà abbandonata al suo destino.
Un'ultima cosa, che va fatta appena installerete il gioco, scegliete dal pannello opzioni il numero di telecamere attive, due se medie, tre se piccole, inoltre per evidenziare la scelta vi basterà cliccare sulla barra bianca attiverete in questo modo la scelta opposta. Inoltre sempre in Opzioni scegliete molte telecamere e convalidate il tutto in basso a sinistra dello schermo. Infine, man mano che il gioco sbloccherà grazie a Léa le varie funzioni, potranno essere richiamate sullo schermo con le lettere della tastiera che vengono loro attribuite!

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Inoltre Léa vi darà una mano quando i documenti sono "ok" e alzerà il pollice oppure si bloccherà quando un enigma sarà troppo complicato, senza mai rompere l' illusione che tutto ciò avviene nel quadro di uno scambio tra una scienziata persa in una base misteriosa ed il suo benefattore sconosciuto, al riparo dietro le telecamere. Tutto questo durerà per l'intero gioco, poiché come lo sottolinea Nicolas Délayer “:Il segreto di un buon gioco d'avventura è basato sulla frustrazione del giocatore. Esso è un equilibrio difficile da trovare, occorre trovarne a sufficienza ma senza trovarne troppo

Sicuramente un gioco da fare!

By Linfadoro


Voto: 89/100
Fortuna vostra che esisto...

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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da mammapina »

:roll: Una recensione fatta a DOC....bravissima Linfadoro!!! Dettagliatissima e piacevole da leggere,mi è venuta la voglia "frenetica"di fare questo gioco!!! grazie Linfadoro bacbac aa
La vita è un videogioco...Le delusioni?..un livello da superare!!
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Electranovembre
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da Electranovembre »

Complimenti cara linfadoro ...questa non è una recensione ma un capolavoro bacbac aa
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Linfadoro
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da Linfadoro »

Su su ragazze non esagerate invece ditemi chi di voi l'ha giocato? 8)
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Electranovembre
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da Electranovembre »

Su su ragazze non esagerate invece ditemi chi di voi l'ha giocato? 8)
Io fino a quando non uscirà per ds non so se troverò mai il tempo di farlo :mrviolet:
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da Linfadoro »

Su su ragazze non esagerate invece ditemi chi di voi l'ha giocato? 8)
Io fino a quando non uscirà per ds non so se troverò mai il tempo di farlo :mrviolet:

Electra mai dire mai! :mricy:
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da mammapina »

Su su ragazze non esagerate invece ditemi chi di voi l'ha giocato? 8)
Io :oops: ancora lo devo comprare :oops: :mrblue:
La vita è un videogioco...Le delusioni?..un livello da superare!!
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da mammapina »

Ma :roll: ancora nessuno ha fatto questo gioco? Aspettavo di leggere qualche altro parere :grin:
La vita è un videogioco...Le delusioni?..un livello da superare!!
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Niki
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Re: RECENSIONE: EXPERIENCE 112

Messaggio da Niki »

Lo avevo iniziato, però non ne sono rimasto tanto convinto.
Quelle finestre di windows, la gestione delle telecamere, attiva, disattiva, ruota, accendi.
Lei che parla con te e tu (ho impiegato un pò a capire che ero io dall'altra parte), non sai cosa fare, praticamente cestinato da subito.
Frustrante è dir poco.
Leggendo l'ottima recensione di Linfa, il trafiletto finale "Sicuramente un gioco da fare!", direi che mi ha abbastanza incuriosito.
Ci riprovo.......
Bella rece Linfa. ;-)
la verità e là fuori, ma non fidatevi di nessuno...

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