DARK FALL 3 - LOST SOULS (RECENSIONE)
Inviato: 25/03/2010, 14:08

Al giorno d’oggi con le numerose e avanzate tecnologie, ci si aspetta sempre di vedere effetti particolari con scenografie da urlo per i nuovi prodotti. In alcuni sicuramente tutto questo avviene, per altri invece, rimanere all’epoca passata può essere un toccasana ed è proprio il caso di “Dark Fall 3 - Lost Souls” che non ha cambiato il suo modo di essere rispetto ai precedenti titoli. Non necessariamente bisogna aver giocato i precedenti per comprendere lo spirito di questo nuovo episodio, anche se sarebbe opportuno aver fatto almeno il primo per il semplice motivo che per qualche verso ne è il seguito indiretto.

Il giocatore veste i panni dell’Ispettore, ufficiale caduto in disgrazia perché non aveva saputo trovare una giovane ragazza scomparsa anni prima. Ora l'Ispettore si ritrova a Dowerton nella solita ferrovia e nello stesso albergo in preda ai suoi ricordi e oppresso dallo spirito di Amy, la ragazza scomparsa…forse solo frutto della sua immaginazione. Neanche l’Ispettore riesce a concepire perché è ritornato in quel luogo e man mano che si avranno nuovi sviluppi, riusciremo a capire la sua verità, quella di Amy e di Bones, il vagabondo accusato anni prima della scomparsa di Amy. Avevamo lasciato l’albergo in condizioni ottimali, ben curato e con un arredamento vittoriano; ora è in stato di totale abbandono, sporco e con un degrado al pari di un rottamaio. In questo albergo “vive” Amy e si intuisce da subito che non è sola e nel corso dell’avventura l’Ispettore conoscerà altri personaggi che sono vissuti nell’albergo e morti in modo violento: sembra che le mura dell’albergo contengano una maledizione verso chi ci abita. Sicuramente un tipo di storia vista e sentita parecchie volte nella letteratura, nei film.. con la differenza che “Dark Fall” ha una trama di gioco intelligente e pulita. Il suo creatore, Jonathan Boakes, è stato in grado di trasmettere informazioni utilizzando tecniche narrative che vanno in simbiosi nel mondo cupo che si sta vivendo. L’Ispettore è continuamente spronato a proseguire tramite dei messaggi di testo inviati da uno sconosciuto, chiamato Echo che potrebbe essere la stessa Amy, oppure l’"Io" dell’Ispettore in preda a frequenti disturbi psichici per non aver saputo ritrovare la bambina deludendo i suoi genitori.

Il motore grafico svolge egregiamente il suo lavoro rendendo i fondali degni di nota con un’ottima risoluzione. Non vi è nessuna rotazione ma solamente immagini statiche, con un buon dettaglio e texture che mostrano nel dettaglio il degrado delle pareti e dei pavimenti. Effetti atmosferici che danno un ulteriore tocco di profondità come i granelli di polvere, che fluttuando nell’aria catturano la luce della luna. Essendo stile horror si giocherà essenzialmente al buio o nella penombra, e a tal riguardo tutte le sfumature e le colorazioni danno un senso di terrore e di ansia continua in qualsiasi locazione; l’illuminazione di alcune zone risalta ancor di più le zone d’ombra lasciando il giocatore nel dubbio che appaia all’improvviso qualcosa. Un bel lavoro indubbiamente che riflette perfettamente l’ambientazione lugubre. L’unico personaggio visibile è Amy, un’adolescente dallo sguardo molto ambiguo.

Il design sonoro della serie è stato sicuramente un punto di forza e “Lost Soul” non è da meno sicuramente. Porte scricchiolanti, sussurri spettrali, lamenti, una musica che esce da una radio.. tutto di prim’ordine che in qualche modo mantiene alta la tensione e crea uno spavento anche quando non accade nulla di rilevante. Ottima scelta anche il riciclaggio di effetti del primo “Dark Fall” e in special modo il suono del violino che appare all’improvviso mantenendo un legame invisibile tra i due prodotti. Il doppiaggio in italiano non è propriamente riuscito come qualità, per fortuna il dialogo globale è ai minimi termini, di conseguenza non inciderà più di tanto.

Punta e clicca in prima persona con il cursore a forma di croce che diventerà una mano indicante le direzioni possibili. Quando un punto è interagibile appare una lente che darà la possibilità di osservare o prendere un oggetto. Nessuna rotazione particolare se non la classica a 90° che permette sicuramente un orientamento migliore evitando giramenti di testa per chi non sopporta il “prima persona”. L’interfaccia di gioco è un cellulare che appare nella parte sinistra dello schermo, è possibile scegliere la modalità facile o difficile e le classiche opzioni di salvataggio e caricamento gioco. Nella parte alta vi è una torcia per illuminare dove vi è bisogno e in basso l’inventario. Alcuni oggetti si possono osservare con il tasto destro e per usarli è sufficiente cliccarli e posizionarli dove dovuto.

“Dark Fall” si basa quasi esclusivamente sulla modalità di ricerca per il semplice motivo che molti enigmi saranno risolvibili grazie ad indizi trovati in giro, oltre ad alcuni suggerimenti tramite sms. Questo episodio è più facile dei predecessori in quanto più lineare e per una miglior disposizione degli enigmi. Alcuni sono i classici oramai visti in parecchie Ag, riferiti al ricomporre dei pezzi di carta, traduzione di codici numerici o grafici al fine di aprire una finestra o porta, parlare con gli spiriti facendo attenzione a rispondere secondo un certo criterio onde evitare di ricominciare. Non poteva mancare la classica serratura da aprire con due grimaldelli che ormai è diventato un enigma classico presente ovunque. Alla fine dei conti nulla di impossibile a patto che si osservi tutto anche degli angoli più remoti, la dimenticanza di un piccolo indizio può portare ad una fase esasperante di stallo, tenendo presente la risoluzione di alcuni enigmi è casuale e cambiano ad ogni partita.
“Dark Fall 3 - Lost Soul” non ha nulla da invidiare ai suoi predecessori, e se proprio vogliamo trovare il “pelo”, allora si nota sicuramente una carenza di mistero/horror molto presente nei titoli precedenti. In questo titolo è stato aggiunto forse troppo horror, riferito alla troppa tensione e ansia, togliendo così quel gusto fine di mistero che è anche una delle caratteristiche principali di questo genere. Nel complesso è stato fatto un buon lavoro e per gli amanti del genere è una manna dal cielo. Per i timorosi o sofferenti di cuore, meglio appoggiarsi su titoli più alla portata di coronarie perché i balzi dalla sedia saranno frequenti. Inutile dire che è consigliabile giocarlo di giorno.
Piccola nota, il prezzo: 29,90
Buon titolo!
Voto: 80/100
Recensione by Loretta ( Loretta per www.puntaeclicca.com)
per la splendida recensione, dettagliatissima in ogni sua parte....