The 7th Guest (RECENSIONE)

Le Recensioni delle Avventure Grafiche per PC.
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Giuseppe
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The 7th Guest (RECENSIONE)

Messaggio da Giuseppe »

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Correva l’anno 1993 e quel periodo fu un momento magico per le avventure grafiche. Non dimentichiamo i vari Fascination, Future wars e i vari Indy… quanti ricordi. Tra questi fece capolino, grazie alla Trylobyte, The 7h Guest in formato Cd-Rom che pian piano diede il colpo di grazia ai giochi su floppy. Non fu innovativo solamente per il tipo di supporto ma anche per la particolarità del gioco in Full Motion Video (FMW) e per gli ambienti 3D.

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Non aspettatevi la classica avventura grafica anche se vi è esplorazione, non lo è, ma un buon giocatore può cimentarsi in ben altre sfide e The 7th Guest è il prodotto giusto per chi vuole rivivere quei bei tempi andati. Chi sarà questo settimo ospite che si ritrova in una casa particolare, lugubre e tetra all’esterno ma affascinante e in ordine all’interno? Ma andiamo con ordine. 70 anni prima un giocattolaio vendeva i suoi giocattoli a dei bambini che misteriosamente poi scomparivano. Le colpe furono addossate tutte a lui e l’odio della gente non si fece attendere. Distrutto e sconsolato costruì una casa e vi si rintanò all’interno per sempre. Una casa, come già detto, molto lugubre alla vista ma confortevole per abitarci. Perché costruire una casa invece di andare via? Bella domanda… a ognuno di voi la propria interpretazione. Rimane il fatto che 6 persone vengono invitate, forse per un party, oppure, visto che sono persone particolari: c’è chi vuole ringiovanire, arricchirsi… in cambio di tutto questo accettano a patto che scoprano il segreto della casa e questa è la mia interpretazione.

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Erano gli albori, come già accennato, del FMW e della grafica 3D - Tutto bello e innovativo ma con la limitazione della qualità, non certo dal livello grafico che appare ben curato e molto dettagliato, ma specialmente dalle animazioni dei personaggi (persone vere) che appaiono alquanto sgranati e pixellosi. Tutto questo visto con gli occhi di oggi… al tempo era futuro! L’impatto dell’interno della casa è da subito notevole, una cura e una eleganza che fa venir la voglia di abitarci. A parte alcune locazioni abbastanza standard, ne troviamo altre ben curate e in sintonia con l’alone di mistero che avvolge il titolo. L’esplorazione è d’obbligo e forse, oltre l’impatto grafico, è l’unica nota positiva. Non che il resto non lo sia ma siamo di fronte a un titolo che non ha logica negli enigmi, e infatti sono esclusivamente rompicapo. Alcuni abbordabili e alcuni più complessi. Nessun indizio ma solamente pazienza, carta e penna in alcuni casi, e tanta logica. Nessun aiuto se non nelle frasi dette (in inglese) da un narratore oppure dai personaggi, ma decifrarlo è più complesso che risolverlo. Quindi non concentratevi sul parlato ma agite di testa. Farete prima.
Il comparto audio è senza infamia e senza lode. Si amalgama molto bene con la suspence generale e in aiuto, per rimanere in ambiente mistero, cliccando su alcuni quadri o oggetti questi si animano incutendo quella senzazione di “alone misterioso”. Piccolezze inutili oppure tocco sapiente… vedete voi!
Immagine L’interfaccia è intuitiva e sarà “l’input” per le future avventure grafiche con la differenza che non vi è inventario e quindi nulla da raccogliere o usare. Una mano scheletrica indicherà le direzioni, una maschera svolazzante vi farà vedere le scene animate, una dentiera mobile lancerà delle animazioni e infine un bel cranio con tanto di cervello per indicare un “enigma" da risolvere. Tutto semplice con una buona giocabilità che riguarderà le stanze della casa. In ognuna vi è un enigma ma non saranno tutte disponibili e alcune, oltre i passaggi segreti, si sbloccheranno risolvendo i rompicapi.
Alla fine dei conti può sembrare un giochino passatempo: non lo è. Bisogna entrare nell’ottica giusta e guardare a 7th Guest come a una innovazione, come se fosse stato fatto ai giorni nostri e gustarlo con pazienza. Stiamo parlando del 1993 ed è pur vero che con le potenzialità di oggi potrebbe sembrare un “giochino”, ma è altrettanto vero che chi ha cervello vuol sempre mettersi alla prova. Ricordo che The 7th Guest è abandonware, quindi libero da diritti e scaricabile gratis. Funziona perfettamente con lo ScummVM.
Non approfittarne sarebbe da…?
Rigiocatelo o provatelo almeno una volta.
Voto: 70/100
Fortuna vostra che esisto...

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Raindog
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Re: RECENSIONE: The 7th Guest

Messaggio da Raindog »

Bellissima e interessantissima come tutti i tuoi interventi!

Eh già, erano proprio altri tempi quelli :roll:

Grazie capo! ;)
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Electranovembre
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Re: RECENSIONE: The 7th Guest

Messaggio da Electranovembre »

Bravo Giuseppe,
ottimo lavoro come sempre :dotto)
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davidwilding
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Re: RECENSIONE: The 7th Guest

Messaggio da davidwilding »

Un bel viaggio nel tempo,come sempre un eccellente recensione giuseppe :D :D :D
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