Su Kickstarter è iniziata una nuova campagna per Shades of Sanity, gioco horror psicologico in 3D, successore spirituale d Sanitarium. Gli ideatori di questo nuovo gioco sono gli Sword and Spririt, entrambi gli sviluppatori hanno lavorato per DremForge Intertainment dal 1997 al 2001, lavorando anche sul già citato Sanitarium. In questo gioco impersonerete Joseph Springer, un paziente schizofrenico che scappa dalle sue sessione di psicoterapia e si spinge fino in Virginia per tentare di recuperare il rapporto con sua moglie. Come Springer si avvicina alla casa si risveglia in un ambiente strano, pieno di inquietanti visioni e di indizi contrastanti. Nel gioco si possono personalizzare i livelli di azione e di avventura. Posizionando l'azione al minimo non correrete il rischio di morire durante il corso del gioco. Gli enigmi si basano più sull'ambiente circostante che sugli oggetti nell'inventario. L'elemento soprannaturale aggiunge un diverso livello di logica per risolvere gli enigmi. L'esplorazione e la sperimentazione vi condurranno vicino alla risposta. L'obiettivo di questa campagna su Kickstarter è di raggiungere i 200.000$ entro il 27 settembre. Maggiori informazioni le troverete anche sul Sito Ufficiale del gioco. Robert risponde alla nostra domanda per una possibile versione italiana e ci fa sapere che potrebbe esserci, ma non ci garantisce che vi sarà al momento del rilascio del gioco. Per la localizzazione useranno i sottotitoli, poiché dover sostituire l'audio potrebbe non essere fattibile per finanziamento che riceveranno.
Grande gioco Sanitarium... questo cmq mi sembra molto diverso se non vagamente per la trama. Certo, ne son passati di anni!
Viste le premesse ho grosse aspettative e buone speranze... peccato non me l'abbiano fatto in terza persona
Però è vero anche che se hanno puntato un po' più sul fattore horror, allora giocato in prima persona rende meglio l'effetto.
Che dite?
Io in realtà non ho grandi preferenze fra la prima e la terza persona... a patto però che non vi sia il protagonista che mi da le spalle e che mi impedisca di vedere cose che ho davanti
però effettivamente l'horror lo vedo più in prima persona