PENUMBRA 3 - REQUIEM (RECENSIONE)
Inviato: 09/04/2009, 9:46
I ragazzi della Frictional Game ebbero l’ardire e l’ottima idea di lanciare una nuova tipologia di gioco, basata sulla piena interazione dell’ambiente e non come siamo abituati, ma in maniera diversa. Chi ha giocato ai precedenti episodi di Penumbra capisce perfettamente il senso di queste parole; per chi non l’avesse giocato leggetevi le recensioni di Penumbra Overture e di Penumbra Black Plague .All’inizio fu la demo e visto il buon successo decisero di creare una trilogia che per motivi ancora non ben chiari si fermò al secondo episodio. La storia iniziale è basata su Philip che si mette alla ricerca del padre scomparso prima della sua nascita. Una lettera ricevuta dopo la morte della madre lo porta nella gelida Groenlandia dentro una miniera dove accadono fatti raccapriccianti; avrà a che fare con esseri in cattività a causa di una mutazione genetica. In qualche modo riesce a venirne fuori senza aver dato una risposta alle sue domande. Di conseguenza si aspetta tutti il seguito per sapere come va a finire e puntualmente arriva con la speranza di chiarire.. infatti è solo speranza perché Philip ritrova il padre morto, ma il finale non rivela il perchè di tutto e rimane un po’ di amaro in bocca. La Frictional decide di produrre un’estensione: Requiem, che richiede anche l’installazione di Black Plague, per venire incontro alle richieste di molti dopo la delusione dell’epilogo del secondo episodio…tutti felici e contenti ci si aspetta finalmente di scoprire nuovi misteri, quali creature affrontare, quanti sobbalzi dalla paura di dovranno fare e soprattutto di avere risposte! Mettetevi comodi perché purtroppo non sarà così, i colpi bassi ci saranno ma colpiranno solamente i giocatori dall’ennesima delusione di non sapere nulla dell’epilogo e sarà l’unico brivido, in negativo, che si proverà.
Deludente
Voto 62/100
Soluzione
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x l'ottima rece