io penso che la nostra missione in terra, sia portare "qui" il Paradiso.. e non aspettare solo di trovarlo "di là".. certe volte è così difficile, che dimentichiamo completamente di "esseci già stati" (quando eravamo feti eravamo in una "terra di mezzo", ma x me a quei tempi ne eravamo pienamente conspevoli che siamo figli di genitori umani e figli di Padre Cielo e di Madre Terra) infatti basta guardare un neonato, con la sua illimitata fiducia nella Vita, così aperto a ricevere, x accorgersi che il Paradiso c'è..
x tutti a volte è difficile "ricordarsi il Paradiso", e quindi, aver voglia di vivere e far vivere in un eden, indipendentemente dalle circostanze.. e alcuni perdono la rotta a tal punto di non trovarla più, nel corso di tutta la vita, e di "ripartire" con tanta frustrazione, quindi rabbia, delusione, disperazione, da rimanere ancorati qui, xchè in fondo in fondo non si perde mai del tutto la speranza di essersi sbagliati.. e queste persone, capaci di rincuorare queste anime in pena, sono creature veramente speciali.. un ponte tra un paradiso e l'altro
i tibetani.. non so come facciano.. questo Lama è l'unico che abbiamo conosciuto un po', grazie ai mezzi d'informazione, ed è senz'altro un uomo fuori dal comune.. io conosco qualcosa del Buddhismo, ed è una religione-filosofia, paragonano la vita a un fiore di loto, che cresce solo nel fango, (e quindi, tra le "impurità") e non può crescere nell'acqua limpida.. ma proprio lo stesso fiore è il simbolo della purezza e della perfezione. (come direbbe il Faber, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior)
un articolo interessantissimo.....ma io resto delle mie idee 