Ha ragione Davide Elettra, nell'isola ci sono rimaste le case dei coloni e i resti delle galere.
Il carcere I prigionieri rinchiusi nel carcere erano assassini e ladri comuni, ma anche oppositori politici come ad esempio l'anarchico Clément Duval o il patriota italiano Carlo di Rudio responsabile dell'attentato a Napoleone III di Francia nel 1858 e diventato famoso per la fuga dall'Isola. La maggior parte degli 80.000 condannati spediti a sopportare le dure condizioni dell'Isola del Diavolo non fece più ritorno. Oltre che via mare, l'unica via di fuga dall'isola era attraverso una fitta giungla, ragione per la quale pochissimi detenuti tentarono di scappare.
Il 30 maggio 1854 venne approvata una legge secondo la quale i detenuti dovevano restare nella Guyana Francese, dopo il loro rilascio, per un tempo uguale a quello passato ai lavori forzati; per coloro che avevano scontato pene superiori agli otto anni, la legge prevedeva che sarebbero dovuti rimanere per il resto della loro vita. A questi prigionieri veniva assegnato un terreno in cui insediarsi. Col tempo, i detenuti vennero divisi in diverse categorie a seconda del reato commesso o della pena da scontare.
Nel 1885 la legge venne ulteriormente inasprita: anche i condannati recidivi, pur se per reati minori, venivano spediti all'Isola del Diavolo. Nella prigione venne mandato anche un piccolo gruppo di donne, detenute in altre carceri, con l'intenzione che si sposassero con gli uomini liberati e costretti a restare in Guyana Francese. La pratica si rivelò piuttosto fallimentare e venne interrotta a partire dal 1907[1]
Gli orrori del regime carcerario divennero noti al grande pubblico nel 1895 grazie all'enorme pubblicità data al caso del capitano Alfred Dreyfus, deportato sull'isola il 5 gennaio dopo essere stato ingiustamente accusato di alto tradimento.
E non potevano certo mancare i nostri abitanti dell' Isola del Diavolo....eh che ne dite ragazzi
Voglio tanto ringraziare Rino, che volontariamente si e' trasformato in un report di TOP NEWS, dandoci a tutti noi la possibilita' con il suo estro fotografico, di rendere cosi meraviglioso ed affascinante questo piccolo tour nel Ile du Diable.
E sempre allo stesso modo e alla stessa maniera..........come tutte le cose belle di questa vita........hanno un bell'inizio e una splendida fine........che il nostro Barbarossa ha voluto cosi immortalare per noi.
L'ultimo tender che lascia l'isola..........il Mariner che salpa la sua ancora.....e la partenza per la prossima piccola avventura...............Ciao Ragazzi a domani
Barbados è un'isola-nazione indipendente situata sul confine tra Mar dei Caraibi e Oceano Atlantico. L'isola occupa una superficie di 430 km², ed è principalmente piatta, con alcune colline all'interno. Barbados è oggi una importante destinazione turistica.
Storia
L'origine del nome "Barbados" è controversa. I portoghesi, in rotta per il Brasile o gli spagnoli furono accreditati come i primi Europei a scegliere il nome dell'isola. Il nome di questo stato delle Antille fu coniato nel 1536 dall'esploratore portoghese Pedro A. Campos che chiamò l'isola "Los Barbados" ("I Barbuti") ispirandosi agli alberi da ficus che vi crescevano e le cui lunghe radici aeree sembravano "barbe". Il nome che gli indigeni Arawak attribuivano all'isola era Ichirouganaim.
Dopo meno di un secolo, nel 1625, l'inglese Powell sbarcò sull'isola ignorata da Portoghesi e Spagnoli perché priva di risorse minerarie rilevanti e la occupò in nome della corona inglese. Colpito dalla vegetazione rigogliosa e dalla ricchezza del terreno ripartì, lasciando 80 coloni e alcuni schiavi perché iniziassero le opere di insediamento nella zona di Holetown, per ritornare nel 1627. I pochissimi abitanti nativi rimasti, gli Arawak, si estinsero e Barbados fu perciò ripopolata con schiavi africani impiegati nelle piantagioni di zucchero fino al 1834, anno in cui la schiavitù fu abolita.
CERCHIAMO MALEDETTAMENTE UNA SPIAGGIAAAAAAAA
Finalmente un po' di relax dopo il duro lavoro in Brasile e Amazzonia, con il Berrit cerchiamo un posto dove rilassarci, siamo stanchiiiiii, c'e' lo meritiamo o no??????
Ci dicono che la spiaggia si trova ad un paio d'isolati dal Terminal
allora iniziamo subbito subbito il nostro caldo cammino, fa caldo e che caldo
Ps:. A questa gli e' calato talmente cosi' profondo il sonno che gli e' rimasto ancora addobato l'albero.......mink
Primo isolato............ dista un chilometro dal terminal
Secondo isolato - 700 metri dal primooooooooooooooo ma ndo' Kacc e' sta spiaggiaaaa
Terzo isolatooooooooooooo 800 metriiiiiiiiiiiii......ancora nsi vede nienteeeee Berrittttt Aoooooooo, ma perche' non abbiamo preso un tintu e schifusu taxiiii