Dopo un periodo ultimo di stallo delle avventure grafiche, ecco che si entra nella fascia delle “ uscite a valanga” ed in primis parliamo della “White Birds Productions” di Benoit Sokal, autrice dei ormai noti Syberia I e II, Sinking Island e Amerzone.. Sto parlando di Nikopol tratto dalla trilogia di Enki Bilal, autore di fumetti e regista che esordisce nel 1989 con Bunker Palace Hôtel e nel 1996 con Tykho Moon. Autore di cinema con una chiara impronta fumettistica dove trasferisce la visione narrativa e scenografica che lo caratterizza. Nel 2004 unisce questi due fattori dirigendo Immortal ad vitam, pieno di effetti speciali con scenari digitali, tratto dai fumetti di sua creazione: La foire aux immortels e La femme piège, appartenenti alla trilogia Nikopol. Parigi anno 2023, la società è disumanizzata, i ricchi sono separati dai poveri, regime dittatoriale, le donne sono confinate nel sottosuolo considerate solo macchine da riproduzione e tutto è governato da un dittatore. Una nave misteriosa dalla forma di una piramide è appena apparsa nel cielo ed ha mandato dei rappresentanti al governo Francese. Il governo controlla tutte le informazioni, quindi la plebaglia non sa realmente cosa i visitatori vogliono. Questi visitatori sono in realtà Dei immortali Egizi. Uno di loro, Horus, sta apparentemente lavorando su un suo proprio ordine del giorno e decide di assumere il controllo e di impadronirsi del corpo del padre di Nikopol, che ha trascorso parecchi decenni imprigionato in uno stato criogenetico congelato in una Alcatraz spaziale. Nikopol nome si è recentemente unito ad un gruppo della resistenza ed è in fuga dalla polizia per il semplice fatto che sono alla ricerca del padre e i poliziotti-creatura, che individuano le persone tramite gli odori, lo localizzano in un appartamento credendo sia il padre, di conseguenza il figlio si ritrova suo malgrado ricercato. Viene localizzato in un appartamento da queste creature e quando riesce a fuggire incontra Hanubi, il fratello buono di Horus che conta su di lui per ritrovare suo padre e sventare i piani di Horus. L’ambientazione è futurista e combina la realtà con la fantasia, Dei Egiziani, strani mostri, macchine volanti; sembrano tutti integrati con gli oggetti comuni come vecchi elettrodomestici e vestiti, in ambientazioni familiari con appartamenti fatiscenti e palazzi civili. I pensieri e le azioni dei personaggi sono credibili e logiche e si adattano molto bene alla storia. Note positive per la grafica, che non fa urlare di gioia, ma indubbiamente i disegnatori si sono “accaniti” nel perfezionare i dettagli visivi, ricreando un ambientazione che distingue chiaramente le diversità di vita degli abitanti: zone distrutte dove si nota la bella riproduzione grafica del decadimento ambientale e zone più signorili, dove la “ sciccheria” la fa da padrone. Tutto è curato nei minimi dettagli, ogni ambientazione ha le cose giuste al posto giusto e nulla è nitido, ma leggermente opaco che fornisce quel tocco di classe in più. I personaggi, che si vedranno solo nei filmati, escluso Nikopol, non godono di una buona rappresentazione: poco curati e abbastanza approssimativi… Nikopol invece ha ricevuto una particolare attenzione e la sua visione è godibile all’occhio. Un accenno ai filmati che non saranno molti, ma quei pochi sono molto significativi, fluidi e ben fatti. Passiamo ad una piccola nota dolente, il doppiaggio. Tutto il gioco è sottotitolato in italiano e parlato in inglese con delle buone voci abbastanza credibili… nelle scene filmate è doppiato in italiano e qui non capisco la scelta.. ma non è tanto questo il punto, ma piuttosto la localizzazione di questa parte che non lascia soddisfatti: voci troppo recitate e secondo me non adeguate come timbro, non ben immedesimate al personaggio e si sente fin da subito che non vi è stata una certa cura in questa scelta, forse era meglio lasciarle in inglese. La musica è fatta molto bene e non è mai opprimente. Ci sono luoghi dove non ci sarà e inizierà in altri, adattandosi sempre alle scene e alle situazioni senza infastidire, spesse volte sembra che non ci sia talmente è di sottofondo. Gli effetti sonori sono molto realistici, ben calibrati e con un buon sincronismo a differenza del labiale, che in alcuni casi si vede ancora muovere le labbra dopo che il dialogo è terminato.

Se cercate un gioco con una buona trama allora questo è quello adatto, aggiungiamoci una buona grafica ed enigmi da quasi notti insonni ed il gioco è fatto. Chiudiamo un occhio al sonoro che langue un po’, ma non sulla localizzazione in italiano e la scarsa longevità che si attesta sulla quindicina di ore, fattori che purtroppo fanno perdere qualche punto. Nikopol è un bel gioco, abbastanza appassionante che consiglio a tutti.
Accattivante!
Voto: 78/100
Soluzione
Savegame


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e molto dettagliata 